sabato 5 gennaio 2008

and the winner is.....

Francesca Pompei, Chicago ti aspetta per il tuo scatto del New Tate Modern.

Anche se avevamo deciso di prevedere un'unico premio, visto l'entusiasmo nell'adesione, abbiamo deciso di fornire 4 'premi di consolazione'. Gli autori sono invitati per un weenend a Matera con due pernottamenti nel boutique hotel nei Sassi La Casa di Lucio, trasferimenti dall'aeroporto/stazione, visite guidate e, ancora più importante, la possibilità di partecipare al Concorso Fotografico Internazionale organizzato dalla nostra casa madre Viaggi Lionetti denominato Obiettivo Matera. Il regolamento sarà disponibile sul portale www.cometomatera.com a fine mese e il concorso prevede un premio di €5000.

16 commenti:

smellycat ha detto...

una curiosità... ma la foto finalista dal nome "accesso" era ritoccata? ...grazie...

giuliano ha detto...

In quale link è possibile vedere le cinque foto finaliste? Grazie.

Giuliano

mikaela ha detto...

i cinque finalisti sono sulla home di viaggidiarchitettura

carmen ha detto...

Bene: ora che siamo arrivati alla conclusione un grande grazie va a Mikaela e alla agenzia Lionetti per avere organizzato il concorso e contribuito a diffondere tante immagini di ARCHITETTURA ! Grazie anche per averci fatto vivere le varie fasi che hanno portato alla scelta dello scatto vincitore. Il livello è stato notevole! Mi piacerebbe ora leggere le motivazioni della giuria per le foto finalista e un commento particolare da parte di Saverio Lombardi Vallauri. Sono molto soddisfatta di avere partecipato con 3 scatti e di averne avuto uno tra i cinquanta finalisti.
Ciao Mikaela
Carmen

mikaela ha detto...

decisamente.

mikaela ha detto...

in risposta a smellycat sulla serie di foto 'accesso' di dusseldorf, le foto sono decisamente ritocchate

Armizio ha detto...

Complimenti alla vincitrice e a tutti voi per il concorso.
Auguri!
Maurizio

smellycat ha detto...

Non so se anche la foto vincitrice sia stata ritoccata... in ogni caso, si tratta di un'immagine decisamente suggestiva. Complimenti all'autrice! Trattandosi però di un concorso fotografico di architettura per la prossima edizione io proporrei di escludere da regolamento la possibilità di manipolare a posteriori lo scatto (al più potrebbe trattarsi di una categoria a parte). Cosa ne pensate?

Ancora una cosa: ora che il concorso è finito, sarebbe interessante che le foto venissero pubblicate on-line col nome dell'autore, l'oggetto ed i dettagli tecnici, se inseriti.

Giovanni

serena ha detto...

ciao a tutti e complimenti agli organizzatori per il conconrso che ci ha dato la possibilità di vedere posti bellissimi con ambientazioni suggestive e prospettive fantastiche. Molto interessante la diversità delle foto, dei punti di vista, e l'ottimo livello dei partecipanti. Io ho partecipato molto volentieri e non vedo l'ora che sia bandito il prossimo concorso!. Ritengo che la foto vincitrice sia bellissima, molto pulita e suggestiva. Grazie

giuliano ha detto...

In risposta a smellycat che propone, in una futura edizione, la possibilita' di escludere dalla partecipazione foto manipolate digitalmente in post-scatto.
A mio parere non è una buona proposta per il semplice motivo che qualunque foto dopo lo scatto subisce una manipolazione digitale da parte del software incorporato all'interno della fotocamera in base ai parametri impostati da noi (bilanciamento del bianco, contrasto, nitidezza, saturazione ecc...). Regolare i parametri tramite la fotocamera al momento dello scatto o dopo lo scatto dal punto di vista della manipolazione è la medesima cosa. L'unico modo per fare scatti non manipolati è scattare in formato raw, poi pero' tramite il computer le immagini andrebbero ugualmente trasformate in jpg, ad esempio, per poter essere facilmente gestibili, e questa è una manipolazione digitale. Dunque forse smellycat intendeva di escludere dal concorso foto che risultano manipolate in modo irrealistico, tipo fotomontaggi o distorsioni che rendono palesemente innaturale l'immagine, in quest'ultimo caso anche io sarei del parere di escluderle. Si tenga conto poi che in molti casi è molto difficile se non impossibile sapere se la foto è stata pesantemente o leggermente manipolata digitalmente...

Giuliano

FP ha detto...

Salve a tutti, sono Francesca Pompei. Sono felicissima di questa inaspettata vittoria anche perchè il livello delle foto, comprese quelle non ammesse in finale, era molto alto. Il tema era stimolante e permetteva di essere declinato in forme ed interpretazioni diverse. La carrellata di scatti racconta di luoghi più o meno eloquenti, catturati da linguaggi espressivi vari e personali.In tal senso, la mia preferita è l'immagine del museo ebraico di Libeskind.
Aspettando Chicago, un grazie all'agenzia Lionetti e a Mikaela Bandini per la loro organizzazione e l'idea stessa del concorso. Ma un ringraziamento particolare ai giurati per il loro lavoro di selezione e... scelta!

smellycat ha detto...

@ giuliano

Chiaramente, quando parlavo di "manipolare a posteriori uno scatto" mi riferivo ai fotomontaggi ed al trattamento irrealistico e surreale delle foto.

Questo per evitare che dell'architettura, oggetto del concorso e quindi della foto, rimanga ben poco.

Come ho già detto in un altro post, basterebbe dedicare a questo tipo di lavori, spesso interessanti, una catergoria a parte.

delta ha detto...

Buongiorno a tutti, sono Saverio Lombardi Vallauri e vorrei aggiungere il mio commento al risultato finale del concorso, ai criteri di selezione e alla questione della post-produzione delle immagini digitali.
Sono felice della vittoria di Francesca Pompei, trovo che la sua fotografia raccolga bene l'atmosfera della Tate Modern e restituisca con felice sintesi i due elementi che a mio parere caratterizzano l'edificio, cioè luce e materia, dirompente la prima, severa la seconda. Se fossi stato solo a votare la mia predilezione sarebbe andata forse a "Specchio di fumi e orchestra di Neri - Londra", ma nelle mie valutazioni conclusive le due immagini erano molto vicine. Mi rendo conto di aver privilegiato una significativa libertà di interpretazione che a me stesso, alla mia fotografia, alla mia visione di solito nego. Delle cinque finaliste quelle che mi assomigliano di più sono senz'altro "La luce in fondo al tunnel - Berlino" e "Il giorno del giudizio - La Spezia".
Complimenti quindi a tutti per i risultati raggiunti, per essersi messi in gioco, per essersi esposti.
Un unico cruccio: non aver potuto partecipare...i cinque giorni a Chicago erano molto allettanti!
E grazie a Mikaela per aver pensato, voluto, organizzato tutto!!!
Quanto alla post-produzione, è impossibile dare una risposta definitiva al tema, quindi solo una modesta opinione: io CREDO nella post-produzione, così come ho sempre fatto nel bianco e nero. La regolazione dei toni, del colore, del contrasto, la correzione delle linee cadenti (se desiderata), la correzione delle distorsioni (barilotto, soprattutto) tipiche degli obiettivi per apparecchi a corpo rigido sono per me parte integrante del processo fotografico. Allo stesso modo considero il lavoro di fino sull'inquadratura: non ho mai capito come mai i fotografi, a differenza dei pittori, dei grafici, degli scultori, debbano vedere il mondo in formati stabiliti dai produttori di apparecchi, pellicole, sensori. Anche il creatore del momento decisivo, Cartier-Bresson, sotto sotto accettava la post-produzione: il lavoro del suo stampatore, con mascherature, bruciature, scelta di contrasto della carta, del tempo di esposizione all'ingranditore ecc. non era forse quel che si fa adesso con materiali e tecniche digitali?
Diverso, e vorrei sempre ben distante, il discorso su inserimenti, montaggi ecc., che mi sembrano andare verso una mescolanza di linguaggi per la quale vale forse l'idea di un percorso artistico separato. Eppure anche qui un dubbio resta: a partire dall'idea che la fotografia è rappresentazione (parzialissima) della realtà, pure ci siamo abituati a considerarla la cosa più reale che si poteva fare per raccontare il mondo. Ma cosa c'entra il bianco e nero con la realtà?!?

Carlo ha detto...

Ciao a tutti, sono Carlo Camorali. Volevo ringraziare gli organizzatori di questo concorso per la possibilità dataci.

Grazie a Francesca Pompei per i commenti sul mio scatto, mi hanno fatto molto piacere, complimenti per la vittoria.

Sono comunque molto contento del risultato, perchè questo è stato il mio primo concorso, e mai avrei pensato di arrivare tra i 5 finalisti.

Carlo Camorali

claudio ha detto...

ciao,sono claudio marceddu..quello dello scatto "specchio di fumi e orchestra di neri" Londra...che dire!!sono felice di essere arrivato tra i 5 finalisti e devo dar merito alla Lionetti e a Mikaele di aver organizzato un concorso con un soggetto molto allettante e di grande spessore comunicativo..complimenti alla vincitrice e a tutti gli altri partecipanti...alcune foto non arrivate in finale erano molto belle.Volevo poi spezzare una lancia in favore della postproduzione digitale, che consente al fotografo di ultimare in maniera creativa il processo, così come si faceva prima in camera oscura...non abbiamo inventato niente di nuovo!!!grazie anchea per i premi di consolazione...quando ne potremmo usufruire??ci dai qualche notizia in più??
p.s. grazie a DELTA per il favore attribuitomi!!

MDP ha detto...

Salve a tutti. Volevo anche io ringraziare gli organizzatori e congratularmi con la vincitrice.
Non sono arrivato tra i finalisti e mi piacerebbe sapere se è possibile vedere tutte le foto che hanno partecipato al concorso.
Potrebbe essere di aiuto per capire quale può essere stata la discriminante che ha permesso al/ai giudice/i di scegliere. Sarebbe inoltre molto utile sapere quali sono state le foto scartate per errori 'tecnici'.